Preparare casa per l’autunno: dal climatizzatore al riscaldamento

Con settembre l’estate lascia il posto a temperature più miti e la casa entra in una fase di passaggio: il climatizzatore ha finito la sua stagione, mentre caldaia e pompa di calore si preparano a tornare in servizio. È il momento giusto per pulire, controllare e, se serve, sostituire gli impianti, approfittando anche degli incentivi ancora disponibili.

Non sai da dove cominciare? Covercare ti aiuta con una guida mirata su come preparare casa per l’autunno passo dopo passo: dalla messa a riposo del climatizzatore ai controlli sul riscaldamento, fino ai piccoli accorgimenti che migliorano comfort ed efficienza energetica.

Perché settembre è il mese giusto per preparare gli impianti

Abbassare le alte temperature e l’umidità delle giornate estive non è un’impresa facile per il climatizzatore domestico, che arriva a fine agosto bisognoso di un po’ di meritate ferie. 

Il mese di settembre è perfetto per concedergli una piccola pausa, in vista del suo utilizzo invernale: poiché le temperature non sono più eccessivamente calde, né ancora abbastanza fredde, è infatti possibile spegnerlo, pulirlo, igienizzarlo e risolvere alcuni eventuali malfunzionamenti prima dell’arrivo della nuova stagione. 

 

Proprio perché non si tratta di un mese di utilizzo intensivo, è anche più semplice prendere appuntamento con le ditte di manutenzione o di riparazione, meno congestionate di lavoro rispetto all’estate e all’inverno. Il supporto di un tecnico è fondamentale per effettuare tutti quei controlli e interventi difficili o rischiosi da portare avanti in autonomia, come la verifica tecnica, il controllo del gas refrigerante (che per legge va fatto solo da personale certificato) ed eventualmente anche pulizia e sanificazione.

Mettere a riposo il climatizzatore: pulizia e spegnimento corretto

Dopo un uso intensivo del climatizzatore in estate, l’impianto potrebbe essere arrivato agli ultimi giorni d’agosto stanco e bisognoso di attenzioni. Le unità esterne potrebbero aver accumulato polvere, pollini e residui, mentre nei filtri interni, oltre alla polvere, è possibile talvolta che si sviluppino muffe e batteri a causa di umidità e condensa. Per questo motivo è buona norma sottoporlo a un’accurata operazione di pulizia, per mantenere efficienza e igiene. 

 

Prima di intervenire fisicamente sull’impianto, oltre a spegnere il condizionatore è bene scollegarlo dalla sua alimentazione. Poiché ogni climatizzatore è diverso, consulta il manuale d’uso specifico per avere indicazioni mirate.

 

In seguito puoi procedere pulendo esternamente tutte le unità, usando prima un panno asciutto per eliminare lo sporco più grossolano che si è accumulato in questi mesi, e poi un panno inumidito con del detergente neutro, per un’igienizzazione più profonda. Utilizza una spazzola o un pennello dalle setole morbide per pulire anche le fessure e le grate, facendo però molta attenzione a non toccare ventole o componenti delicate. 

È utile in questa fase anche controllare lo stato del tubo di drenaggio, per verificare che non sia ostruito o eccessivamente sporco. 

 

Ancora più importante è la pulizia del filtro, un’operazione che in molti casi può essere effettuata in autonomia. Prima di procedere consulta il manuale d’uso del tuo apparecchio, per verificare le procedure corrette. Rimuovi la parte frontale dello split, aspira o pulisci la polvere con un panno, e poi smonta i filtri. Se consentito dal manuale, sciacquali sotto l’acqua corrente e mettili a bagno in una soluzione d’acqua e sapone neutro. Puoi aiutarti con una spazzola morbida per rimuovere con delicatezza lo sporco più ostinato, per poi lasciar asciugare completamente i filtri all’aria e rimontarli.

 

Anche la sanificazione può essere svolta dall’utente, utilizzando con attenzione uno spray igienizzante compatibile con il tipo di condizionatore, ma in genere è consigliato rivolgersi a un tecnico esperto per una pulizia approfondita. Soprattutto se devi effettuare controlli importanti all’impianto, come quelli sul circuito frigorifero, assicurati di rivolgerti a professionisti preparati, come quelli di Covercare. Effettuiamo interventi di manutenzione sui tuoi impianti di climatizzazione e riscaldamento, completi di pulizia e sanificazione, in modo da renderli performanti e sicuri per la nuova stagione!

Riscaldamento: controlli su caldaia e pompa di calore prima dell'accensione

L’impianto di condizionamento non è l’unico a dover riprendere le proprie funzioni in autunno: anche il riscaldamento deve essere sottoposto a un check up generale.

 

Nella lista di cose da fare per preparare caldaia e riscaldamento all’inverno, le più importanti sono le seguenti. 

 

  • Controlla la pressione della caldaia: sul manometro dovrebbe mantenersi tra 1 e 1,5 bar (da verificare sul manuale d’uso); se è bassa, in genere basta aprire con delicatezza il rubinetto di carico fino a rientrare nel range corretto.

 

  • Ispeziona, pulisci e togli l’aria in eccesso dai termosifoni: controlla che non ci siano perdite o valvole bloccate e, a caldaia ancora spenta, sfiata l’aria fino a che non esce acqua in modo continuo.

 

  • Controlla il termostato: verifica che rilevi correttamente la temperatura e comunichi con la caldaia, e sostituisci le batterie se scariche.

 

  • Verifica lo stato delle tubature e delle prese d’aria: controlla le tubature visibili dell’impianto, cercando gocciolamenti o tracce di bagnato attorno ai raccordi. 

 

  • Controlla la pompa di calore: se disponi di un impianto di condizionamento dotato di pompa di calore, prima di utilizzarla assicurati che sia in buone condizioni, pulita e libera da possibili ostruzioni, come foglie, sporco e altri residui.

Conto Termico e incentivi: cosa valutare prima dell'autunno

Settembre è il momento ideale anche per cambiare gli impianti vecchi o poco performanti, informandosi sugli incentivi disponibili. Uno dei principali incentivi è il Conto Termico 3.0, un’iniziativa del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per l’efficientamento energetico di un edificio, sia per privati che per PA, imprese ed enti del Terzo Settore. 

 

Per i richiedenti privati, il contributo può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta (salvo casi particolari) e riguarda solo i lavori di efficientamento di un edificio tramite la sostituzione di impianti invernali esistenti con nuovi impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come pompe di calore, sistemi solari termici e generatori a biomassa. 

 

Oltre al Conto Termico, altri contributi possono essere ottenuti grazie all’Ecobonus e al Bonus ristrutturazioni, a seconda del tipo di intervento. Si tratta di detrazioni fiscali distribuite in 10 quote annuali tramite dichiarazione dei redditi. 

Per la sostituzione di impianti invernali con impianti dotati di pompa di calore, la detrazione disponibile per le prime case è pari al 50%, mentre per le seconde case è del 36%, mentre per il 2027 le aliquote scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%.

Efficienza e comfort: piccoli interventi prima dei primi freddi

In vista dei primi freddi della stagione, alla manutenzione periodica puoi affiancare anche qualche piccolo accorgimento personale, in modo da migliorare il comfort della tua casa e l’efficienza energetica degli impianti.

 

  1. Controlla gli infissi: prima che le temperature comincino a scendere, verifica che porte e finestre siano in grado di isolare correttamente l’ambiente. In caso di spifferi, provvedi a sostituire le guarnizioni usurate o ad acquistare degli appositi paraspifferi. 

 

  • Deumidifica gli ambienti: anche in inverno il comfort può essere messo a repentaglio dal livello di umidità nell’aria. Arieggia frequentemente le stanze, utilizza la funzione di deumidificazione della pompa di calore, oppure acquista un apposito deumidificatore per ambienti. 

 

  • Non coprire le fonti di calore: per garantire il loro corretto funzionamento e ridurre la dispersione energetica, evita di coprire termosifoni e altre fonti di calore con mobili, divani, poltrone o tendaggi. 

 

  • Individua eventuali punti di dispersione termica: nelle case vecchie o non perfettamente coibentate è possibile trovare dei punti in cui il calore si disperde più facilmente, detti ponti termici, situati spesso nei punti di raccordo tra il tetto e le pareti, vicino agli stipiti delle finestre e negli angoli. Queste zone sono caratterizzate da superfici molto fredde, umidità sulle pareti, condensa e talvolta chiazze di muffa, e possono essere un segnale importante per procedere il prima possibile con interventi di isolamento. 

 

  • Utilizza tendaggi e tapparelle nel modo giusto: tende e serramenti sono ottimi alleati contro le basse temperature, ma è necessario sfruttarle al meglio per rendere gli ambienti più confortevoli. Nelle ore più calde lascia tende, tapparelle e persiane aperte, in modo che la luce del sole scaldi le stanze, mentre nelle ore fredde chiudile per isolare gli ambienti.

Manutenzione e assistenza programmata: prevenire i guasti

Accanto agli accorgimenti da effettuare in autonomia, un passaggio importante da fare prima di accendere gli impianti invernali è la manutenzione.

 

In linea di massima, per garantire il corretto funzionamento e un buon livello di performance di caldaie e pompe di calore, è buona norma prendere appuntamento con tecnico o una ditta specializzata circa ogni anno, per una manutenzione primaverile o autunnale, prima di spegnere o riaccendere gli impianti. Frequenze maggiori sono consigliate in caso di anomalie riscontrate durante i controlli.

 

Se hai bisogno di effettuare un controllo professionale dei tuoi impianti di riscaldamento in vista della stagione fredda, puoi rivolgerti a Covercare. Mettiamo a tua disposizione una squadra di tecnici specializzati in installazione, collaudo e controllo di caldaie e pompe di calore, nel rispetto delle normative in vigore e delle pratiche di sicurezza. E in caso di guasti o anomalie, procediamo tempestivamente con interventi di riparazione degli impianti!

Preparare casa per l'autunno: FAQ

A livello di convenienza, vale la pena accendere il riscaldamento quando la temperatura interna degli ambienti inizia a scendere rispetto a quella desiderata, per esempio quando si aggira attorno ai 18°-19°C. Attraverso il termostato è consigliato impostare orari di accensione automatica nelle ore più fredde, con spegnimento dell’impianto quando la temperatura desiderata viene raggiunta, per evitare sprechi energetici. A livello di normativa, invece, non c’è un’unica data valida per tutta Italia, poiché il periodo in cui è consentito accendere il riscaldamento dipende dalla specifica zona climatica. Nelle zone più fredde non sono previste limitazioni temporali, mentre alcune fasce climatiche del nord potranno usufruire del riscaldamento dal 15 ottobre 2026. Le date possono cambiare anche in base a specifiche ordinanze regionali e comunali.

La manutenzione ordinaria della caldaia non ha una cadenza annuale per legge, ma il produttore e l’installatore forniscono delle tempistiche da rispettare per mantenere l’impianto funzionante ed efficiente. I controlli per l’efficienza energetica e dei prodotti della combustione seguono delle tempistiche regolari, che cambiano a seconda della potenza dell’impianto, della sua alimentazione e delle disposizioni regionali. Per conoscere le scadenze specifiche è importante consultare il libretto d’uso della caldaia.

Dopo un utilizzo intensivo durante l’estate, è consigliato procedere con la pulizia dei filtri, per eliminare polvere ed eventuali microrganismi. Anche l’unità esterna andrebbe pulita dallo sporco accumulato durante la stagione. In genere non è necessario procedere con la copertura del motore durante l’inverno, ma nelle zone piovose e ventose può essere una buona idea farlo, per proteggere l’impianto dagli agenti atmosferici e dai detriti che potrebbero comprometterne la funzionalità. È tuttavia importante usare apposite coperture traspiranti, per garantire una corretta ventilazione.

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