Bonus Elettrodomestici e detrazioni 2026: come sostituire i grandi elettrodomestici risparmiando

Gli elettrodomestici sono ormai parte integrante della vita di tutti i giorni, strumenti che semplificano le attività quotidiane e migliorano il comfort domestico. Per favorire la sostituzione di apparecchi obsoleti con modelli più efficienti dal punto di vista energetico, nel 2025 è stato introdotto un contributo economico. 

 

Scopri come funziona il Bonus Elettrodomestici 2026 e quali sono i requisiti per richiederlo, risparmiando sull’acquisto dei nuovi elettrodomestici.

Cos'è il Bonus Elettrodomestici e a chi spetta

Il Bonus Elettrodomestici (da non confondere con il Bonus mobili ed elettrodomestici) è un contributo economico introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), attuato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Lo scopo dell’iniziativa è promuovere la sostituzione degli elettrodomestici obsoleti con nuovi apparecchi dalla maggiore efficienza energetica, in modo da ridurre i consumi domestici e l’impatto ambientale.

 

L’incentivo è disponibile per gli utenti finali residenti in Italia e maggiorenni, che intendono procedere con il corretto smaltimento di un vecchio elettrodomestico e che facciano richiesta tramite CIE o SPID per l’acquisto di soluzioni più efficienti e sostenibili.  

 

Inoltre, per accedere al contributo, il nuovo elettrodomestico deve essere stato prodotto in uno stabilimento collocato nel territorio dell’Unione Europea: requisito verificato dal MIMIT tramite l’elenco informatico dei produttori ammessi.

 

Il bonus prevede un’agevolazione per l’acquisto di un solo elettrodomestico per nucleo familiare.

Quanto vale: percentuali, contributo massimo e soglia ISEE

In molti casi, riparare un elettrodomestico rotto o malfunzionante è la soluzione migliore per risparmiare e ridurre la produzione di rifiuti elettronici, come sottolineano anche le nuove misure sul Diritto alla riparazione. Tuttavia, quando un apparecchio è obsoleto e poco efficiente, il suo utilizzo può comportare costi inutili per il suo possessore, consumi elevati e un maggiore impatto ambientale. 

 

Il bonus elettrodomestici intende ridurre questi sprechi con un incentivo. Se hai intenzione di sostituire uno dei tuoi elettrodomestici (a patto che rientri nelle categorie previste dalla misura) puoi richiedere un contributo che copre il 30% della spesa, fino al raggiungimento di un massimale stabilito dall’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), ossia la situazione economica del nucleo familiare.

 

  • Contributo standard di 100€ per ISEE superiore a 25.000€ annui.  
  • Contributo maggiorato di 200€ per ISEE inferiore a 25.000€ annui. 

 

Attraverso una richiesta telematica è possibile ottenere un voucher spendibile all’interno della lista dei rivenditori che aderiscono all’iniziativa, fino a esaurimento della disponibilità totale, pari a 48,1 milioni di euro.  

 

Le richieste insoddisfatte per esaurimento delle risorse verranno incluse in una lista d’attesa e potranno essere gestite in caso di eventuali nuove disponibilità. I voucher rilasciati, ma non utilizzati entro i tempi previsti nel 2025, verranno riassegnati nel corso  del 2026.

Quali elettrodomestici rientrano: le classi energetiche ammesse

Il Bonus Elettrodomestici non si applica a qualunque apparecchio, ma è previsto solo per lo smaltimento di determinate tipologie di prodotto, e la loro sostituzione con elettrodomestici dall’efficienza energetica maggiore. Nello specifico, il prodotto acquistato deve avere determinate caratteristiche.

 

  • Rientrare nelle seguenti categorie: lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, asciugatrici, frigoriferi, congelatori, forni, piani cottura, cappe da cucina. 
  • Appartenere alla stessa categoria di quello che andrà smaltito. 
  • Presentare una classe energetica superiore a quella dell’elettrodomestico da sostituire. 
  • Rispettare le seguenti classi minime assolute previste dal decreto interministeriale del 3 settembre 2025. 
    • Lavatrici e lavasciuga: classe A o superiore.
    • Forni: classe A o superiore.
    • Cappe da cucina: classe B o superiore.
    • Lavastoviglie: classe C o superiore.
    • Asciugabiancheria: classe C o superiore.
    • Frigoriferi e congelatori: classe D o superiore.
    • Piani cottura: conformi al Regolamento UE 2019/2016.
  • Essere acquistato dopo aver consegnato al venditore il precedente elettrodomestico, che procederà poi con lo smaltimento.

Bonus mobili ed elettrodomestici: differenze e collegamento alla ristrutturazione

Se hai cercato sul web informazioni sul Bonus Elettrodomestici 2026, è possibile che tu abbia trovato un po’ di confusione tra questa misura e il Bonus mobili ed elettrodomestici. Malgrado la simile nomenclatura, i due incentivi prevedono meccaniche diverse. 

 

Introdotto dall’art. 16, comma 2, del Decreto Legge n. 63/2013 e da ultimo prorogato dall’art. 1, comma 22, della Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio 2026), il Bonus mobili ed elettrodomestici presenta i seguenti requisiti.

 

  • Può essere richiesto da coloro che effettuano lavori di ristrutturazione su edifici residenziali, e che acquistano mobili o grandi elettrodomestici entro i termini previsti dalla misura.

 

  • Richiede che i lavori di ristrutturazione siano stati avviati a partire dal 1° gennaio 2025 per gli acquisti effettuati nel 2026, e che la data di inizio lavori sia antecedente alla data di acquisto degli elettrodomestici (non è necessario che le spese edilizie siano sostenute prima di quelle per l’acquisto).

 

  • Richiede che il pagamento avvenga tramite bonifico bancario o postale oppure con carta di credito o di debito. Non sono ammessi contanti, assegni o altri mezzi di pagamento non tracciabili.

 

  • Consiste in una detrazione IRPEF del 50%, da calcolare su un tetto di spesa massimo di 5.000€ per ogni unità immobiliare, che include anche eventuali costi di trasporto e montaggio. Attenzione: il tetto non si azzera ogni anno – se sono già stati effettuati acquisti nel 2025 nell’ambito dello stesso intervento edilizio, il massimale disponibile per il 2026 si riduce di conseguenza. 

 

  • È previsto per un elenco più ampio di prodotti, con requisiti energetici specifici: frigoriferi e congelatori di classe non inferiore alla F, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici e lavastoviglie di classe non inferiore alla E, stufe elettriche, piastre elettriche, piani cottura, forni e  forni a microonde di classe non inferiore alla A, e apparecchi per riscaldare e ventilare, radiatori elettrici, condizionatori e prodotti per l’estrazione dell’aria.

 

  • Spetta al contribuente che usufruisce del bonus sia per la strutturazione che per le spese di acquisto dei mobili e degli elettrodomestici. 

 

  • Viene ottenuto indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (nel modello 730 oppure nel modello Redditi persone fisiche), attraverso la quale verrà applicata la detrazione IRPEF in 10 rate annuali di importo uguale.

Cumulabilità e documenti necessari

Il Bonus Elettrodomestici non è cumulabile con altre agevolazioni o detrazioni per l’acquisto dello stesso elettrodomestico, ma altri contributi possono essere richiesti per l’acquisto di altri prodotti o elettrodomestici di categoria differente. 

 

Per esempio, se hai già richiesto il Bonus Elettrodomestici per l’acquisto di un frigorifero, puoi fare richiesta anche per il Bonus mobili ed elettrodomestici per altri acquisti, a patto di rispettare i requisiti di ciascuna misura. Il divieto di cumulo riguarda sempre e solo lo stesso elettrodomestico: non è possibile applicare due agevolazioni al medesimo acquisto. È invece possibile richiedere il Bonus Mobili per un elettrodomestico diverso, nell’ambito di un intervento di ristrutturazione idoneo.

 

Il Bonus Elettrodomestici MIMIT era strutturalmente previsto per il 2025, con un fondo complessivo di 48,1 milioni di euro. Le domande vengono gestite in ordine cronologico e, in caso di esaurimento delle risorse, i richiedenti vengono inseriti in una lista d’attesa che scorre progressivamente al liberarsi di disponibilità. Prima di procedere all’acquisto, è consigliabile verificare lo stato delle domande sul portale ufficiale bonuselettrodomestici.it.

 

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su un rinnovo della misura per il 2026.

 

La richiesta viene effettuata tramite il portale ufficiale del decreto o app IO, effettuando l’accesso con CIE o SPID. Seguendo la procedura guidata, è necessario dichiarare di essere in possesso di un elettrodomestico obsoleto da sostituire con un apparecchio appartenente alla stessa categoria, ma con classe energetica superiore.

 

Infine è necessario presentare attestazione ISEE solo in caso di richiesta di bonus maggiorato.

 

In seguito alla richiesta viene rilasciato un voucher da utilizzare entro 15 giorni presso i punti vendita che aderiscono all’iniziativa, indicati sul portale.

 

Se il voucher scade senza essere stato utilizzato, è possibile presentare una nuova istanza, ferma restando la disponibilità dei fondi e l’ordine cronologico di registrazione delle domande sulla piattaforma.

 

In fase di vendita è possibile che venga richiesto il codice fiscale e il codice voucher.

Comprare bene e farlo durare: efficienza, garanzia e protezione

Il Bonus Elettrodomestici non è solo una misura legata all’efficienza energetica, ma un’opportunità per acquistare in modo consapevole, scegliendo prodotti affidabili, efficienti e capaci di durare nel tempo.

A seconda delle proprie disponibilità, è consigliato orientarsi verso prodotti dalla classe energetica elevata, una scelta che può comportare un alto costo iniziale, ma che si rivela un investimento saggio nel tempo, per ridurre i consumi e i costi. 

 

È inoltre importante valutare la garanzia sui prodotti acquistati, che in Italia ha una durata di 2 anni. Questa tutela permette di richiedere interventi di riparazione o sostituzione, a seconda delle normative. Per comprare in modo consapevole è dunque utile informarsi sui termini della garanzia, nonché valutare la possibilità di acquistare un’estensione della copertura, in modo da proteggere il prodotto e allungare il suo ciclo di vita. 

 

Un ulteriore aspetto da considerare è la possibilità affiancare la garanzia a servizi di protezione per i propri elettrodomestici, in modo avere un’assistenza rapida in caso di guasti, malfunzionamenti o problemi di vario genere, programmando manutenzioni, effettuando riparazioni di elettrodomestici, sostituendo parti danneggiate con ricambi certificati ed estendendo la copertura dei tuoi prodotti, se lo ritieni necessario.

Bonus Elettrodomestici 2026: FAQ

Sì, il Bonus Elettrodomestici non richiede alcun tipo di ristrutturazione dell’immobile, poiché (a differenza del Bonus mobili ed elettrodomestici), prevede la sostituzione di un elettrodomestico obsoleto con un modello più efficiente dal punto di vista energetico.

No, il bonus è previsto per l’acquisto di un solo elettrodomestico all’interno dello stesso nucleo familiare, coprendo il 30% della spesa sostenuta per un massimo di 100€ o 200€, a seconda dell’ISEE.

L’ISEE determina l’importo massimo ottenibile dal contributo. Per le famiglie che presentano un ISEE annuo di più di 25.000€ è previsto un contributo standard di massimo 100€, mentre per chi ha un ISEE inferiore, il bonus può arrivare fino a 200€.

No, il bonus non è cumulabile con altre detrazioni sull’acquisto dello stesso elettrodomestico. Puoi invece richiedere detrazioni per l’acquisto di altri prodotti, rispettando i requisiti stabiliti dalle varie normative.

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