Smartphone e device in vacanza: come proteggerli da caldo, acqua, sabbia e furti

Dopo una lunga attesa, è finalmente giunto il momento di partire per le ferie. Non basta però dare un’ultima controllata alla valigia per stare tranquilli, bisogna trovare un modo per tenere al sicuro i dispositivi digitali! I rischi in viaggio possono essere svariati: furti, smarrimenti o incidenti di vario tipo, per non parlare dei possibili danni provocati da alte temperature, sabbia, acqua e salsedine. 

Se sogni una vacanza senza pensieri, leggi la guida e scopri come proteggere smartphone e device in vacanza con piccole accortezze o con i servizi dedicati!

I rischi dei device in estate: dove si rovinano davvero

Vivere una vita altamente digitalizzata comporta che ormai smartphone, wearable e altri dispositivi digitali vengano utilizzati in ogni situazione quotidiana, esposti così a usura e danni accidentali. Questo rischio aumenta esponenzialmente in viaggio, dove possono essere le vittime inconsapevoli di diversi inconvenienti.

 

  • Danni accidentali: urti e cadute che possono provocare malfunzionamenti interni o la rottura di schermi, lenti e altri componenti. 

 

  • Acqua o liquidi: il contatto con i liquidi e la salsedine possono infatti provocare danni ai circuiti interni e malfunzionamenti, e spesso l’impermeabilità di alcuni dispositivi non basta a tutelarli. 


  • Alte temperature: l’esposizione al sole o l’utilizzo intensivo nelle ore più calde  è spesso causa di surriscaldamento, rischioso non solo per la riduzione delle prestazioni di un device, ma anche per i possibili danni a batteria e componenti interni


  • Sabbia: che tu voglia rilassarti in spiaggia scrollando i social, leggendo un ebook, ascoltando musica o giocando con una console portatile, la sabbia può diventare una nemica giurata per i tuoi dispositivi. Essa può infatti accumularsi nei punti d’ingresso e compromettere le funzionalità,  oppure graffiare scocca e display.

 

  • Sovratensioni elettriche: meno frequenti, possono verificarsi quando si utilizzano caricabatterie di scarsa qualità o fonti di ricarica danneggiate o inadeguate, come può avvenire nei luoghi pubblici o in alcune strutture ricettive. A pagarne i conti è la batteria, che può subire danni o alterazioni nelle performance.

Caldo e sole: perché lo smartphone si surriscalda (e come evitarlo)

Le cause del surriscaldamento di uno smartphone (o di un altro device) sono svariate, ma spesso vanno attribuite all’uso molto prolungato di funzionalità ad alto consumo energetico, oppure a malfunzionamenti alla batteria o bug ai software di sistema. 

Se però questo avviene in vacanza e in assenza di problematiche, il problema potrebbe essere l’esposizione alle alte temperature e alla luce del sole, nonché l’utilizzo in condizioni termiche non idonee. 

 

Per funzionare, infatti, il dispositivo produce calore, che deve essere dissipato per non causare surriscaldamenti. Se però l’aria esterna è molto calda o i raggi del sole colpiscono display e scocca, questo processo avviene più lentamente o in modo insufficiente, comportando un accumulo di calore, soprattutto se nel frattempo il device continua a essere utilizzato. 

 

Per evitare affaticamenti o danni all’hardware, è importante ridurre al minimo questa condizione, attraverso alcuni piccoli accorgimenti.

 

  • Non esporre il dispositivo alla luce diretta del sole: i produttori consigliano in genere di non utilizzare i device a temperature superiori a 35°C circa. Per questo è importante non lasciarli sotto il sole diretto, che sia in auto o sul lettino del mare. Quando non li  usi, tienili in un luogo fresco e ombreggiato, al sicuro anche da eventuali furti. 

 

  • Riduci i tempi di utilizzo nelle ore più calde: se utilizzi smartphone e altri dispositivi in ambienti già di per sé caldi, cerca di limitare le attività prolungate o ad alto dispendio energetico, come giocare, registrare video o guardare contenuti in streaming.  

 

  • Sospendi momentaneamente l’utilizzo della custodia: anche se rappresenta una protezione contro molti danni accidentali, la custodia dello smartphone limita la dispersione del calore interno. Ricordati di rimetterla quando il problema è risolto e torni a utilizzare il dispositivo. 


  • Taglia i tempi di carica alla sola necessità: può capitare a tutti di dimenticare un dispositivo in carica, ma è buona norma staccarlo dalla presa non appena è arrivato a carica completa. Utilizza un caricabatterie originale, integro o di buona qualità.


  • Sfrutta la funzione “risparmio energetico”: la gran parte degli smartphone e dei tablet mettono a disposizione modalità che riducono il consumo delle attività in background per risparmiare batteria, contribuendo anche a ridurre il rischio di surriscaldamento.


  • Se i problemi persistono, valuta il supporto di un tecnico: se nessuno di questi accorgimenti dovesse essere risolutivo, potrebbe essere necessario un controllo da parte di tecnici specializzati.

Acqua e sabbia: spiaggia, piscina e gradi di impermeabilità

Una vacanza al mare o in un bel resort è un sogno per chi non vede l’ora di staccare dalla routine lavorativa, ma per i device può rappresentare una meta da incubo. Basta una piccola distrazione per far cadere smartphone o fotocamere in acqua o per mettere a rischio i dispositivi wearable. Il mare aggiunge un livello di difficoltà in più a causa della salsedine, che impatta più rapidamente e gravemente sulle componenti elettroniche. 

 

L’ideale è lasciare questi device in un luogo sicuro, ombreggiato e lontano dall’acqua,  oppure – se non te la senti di tenerli incustoditi – proteggerli con una custodia impermeabile da fissare al collo o al braccio, a patto che sia resistente contro schizzi e brevi immersioni. 

 

L’acqua però non è l’unica minaccia a cui prestare attenzione: la sabbia, la polvere e i piccoli sassolini tipici delle spiagge e delle rive di laghi e fiumi possono graffiare scocca e display, nonché infilarsi all’interno della porta di ricarica o negli altri ingressi, compromettendo talvolta il funzionamento del dispositivo. L’uso di cover, vetri antigraffio e custodie aggiuntive è utile per scongiurare questo tipo di problemi, rendendo più serene le scampagnate sulle spiagge. 

 

I dispositivi impermeabili corrono gli stessi rischi? In parte sì, poiché il loro livello di resistenza dipende dal grado di impermeabilità (la certificazione IP), indicata sulla scatola o sul libretto. Il codice che attesta questa specifica si compone di due cifre ascendenti, una relativa all’impermeabilità e l’altra alla polvere. 

Lo 0 indica un’assenza di protezione, mentre a salire aumenta anche la resistenza a esposizioni sempre più prolungate o immersioni, oppure a frammenti sempre più piccoli. 

 

Per poter andare sul sicuro e non dover richiedere interventi di riparazione, controlla i gradi di resistenza dei tuoi device, prima di portarli con te durante attività a rischio!

Furti e smarrimenti in viaggio: prevenzione e cosa fare subito

In vacanza, gli elementi e gli agenti atmosferici non sono l’unico pericolo per i tuoi dispositivi. È fondamentale prestare attenzione anche a eventuali furti e smarrimenti. Il rischio non riguarda solo l’effettivo valore dei device, ma ciò che essi contengono: dati sensibili e accessi a conti bancari e mail, ma anche ricordi importanti che possono andare persi per sempre. 

 

Per questo, in viaggio è sempre consigliato agire con cautela in questo modo.

 

  • Presta sempre attenzione a ciò che ti circonda, soprattutto in spazi pubblici affollati o in situazioni di movimento (mezzi di trasporto, stazioni, aree turistiche, etc.). 
  • Nelle situazioni a rischio, evita di tenere i device in mano o troppo esposti,  soprattutto se si tratta di prodotti costosi. 
  • Non tenere il telefono nelle tasche posteriori, o in scomparti facilmente accessibili. Assicurati che sia sempre protetto da tasche interne o zip. Nei contesti affollati, tieni borsa e zaino davanti al corpo e non perderli mai di vista. 
  • Non lasciare i dispositivi esposti o incustoditi all’interno dell’auto, in spiaggia, in piscina o nelle aree comuni degli hotel. 
  • Evita di custodire carte di pagamento o denaro all’interno della cover del telefono, per evitare furti o smarrimenti simultanei. 

 

Per evitare invece dimenticanze e smarrimenti, ecco alcuni consigli.

 

  • Riponi sempre i dispositivi nello stesso posto, che sia una tasca o lo scomparto di una borsa o di uno zaino.  In questo modo sarà più facile ridurre gli errori di distrazione.   
  • Fai un controllo dei tuoi averi ogni volta che lasci un posto (mezzi pubblici, taxi, hotel, spiaggia, locali, etc.), per assicurarti di non averli dimenticati. 
  • Riponi gli apparecchi elettronici più importanti nel bagaglio a mano, e non in quello in stiva, per ridurre il rischio di smarrimento durante i trasporti o gli scali. 
  • Utilizza custodie con tracolle e laccetti, per ridurre perdite e cadute.  
  • Usa funzionalità di tracciamento Bluetooth, come tag e localizzatori, che permettono di ritrovare facilmente gli oggetti persi. 
  • Attiva i sistemi di localizzazione integrati in alcuni dispositivi, come “Trova il mio dispositivo” su Android e “Dov’è” su iOS.  

 

In caso di furto o smarrimento del dispositivo, di seguito alcuni consigli.

 

  • Controlla subito il sistema di tracciamento che hai utilizzato,  per individuare la posizione attuale del dispositivo o l’ultima disponibile. 
  • Utilizza sistemi di sicurezza adeguati, come PIN complessi, accessi con impronta digitale e autenticazione a due fattori. 
  • Evita di lasciare password salvate, accessi automatici o la visualizzazione in anteprima di notifiche con codici di accesso temporanei (OTP).
  • Effettua un backup completo prima della partenza, in modo da conservare dati, foto e informazioni preziose. 
  • Annota il codice IMEI (International Mobile Equipment Identity) del dispositivo, utile per individuare il telefono sulle reti mobili e per bloccarlo con il supporto di operatori o autorità. Puoi trovare questo dato sulla confezione del device, nelle impostazioni oppure digitando *#06#.

Backup prima di partire: non perdere foto e ricordi

Danneggiare o perdere un dispositivo in vacanza non significa solo compromettere un prodotto dal valore economico medio-alto, ma anche rischiare di perdere tutto ciò che esso contiene: foto, numeri di telefono, password e informazioni sensibili. 

Per questo è bene effettuare backup periodici o almeno un backup completo prima della partenza, archiviando una copia dei dati su cloud o su un altro dispositivo. 

Il processo cambia a seconda del dispositivo, ma in genere – se l’impostazione di riferimento è attivata – può avvenire in automatico quando il telefono è connesso a una rete wi-fi e in genere quando si trova in stato di carica. In alternativa puoi procedere manualmente dalle impostazioni o effettuare un backup locale.

Evita di fare backup in viaggio su wi-fi pubblici: rappresentano un rischio per la sicurezza dei dati

Oltre a effettuare un backup prima di partire, ricordati però di farlo anche al tuo rientro, per tutelare le foto ricordo che hai scattato durante i momenti migliori della tua vacanza!

Coperture e kasko viaggio: quando hanno senso

Lo sviluppo di device sempre più potenti, articolati e – di conseguenza – costosi, ha favorito la diffusione di servizi di assicurazione e protezione che coprono svariate situazioni di rischio. Alcune di queste sono proposte dal produttore o rivenditore del device in fase d’acquisto, o possono essere attivate come servizio aggiuntivo. Altre fanno parte di opzioni bancarie o assicurative, polizze familiari o sulla casa.

 

La formula kasko è un esempio diffuso di questo tipo di copertura, pensata inizialmente per il settore automobilistico, ma oggi sempre più applicata anche ai device elettronici, soprattutto contro i danni accidentali. Sebbene non esista una vera e propria “kasko viaggio”, questa polizza può prevedere una copertura sui device anche all’estero, o essere inserita in formule assicurative più ampie.  

In alternativa alla kasko puoi affidarti a specifiche assicurazioni legate ai viaggi, che spesso includono la protezione dei bagagli, dei dispositivi o la copertura di danni o furti a beni personali. 

 

Prima ancora di procedere con la scelta delle coperture (alcune delle quali possono essere piuttosto costose) è importante valutare vari aspetti, per capire se fanno al caso tuo. 


  • Costo dei dispositivi: progettati per offrire funzioni sempre più avanzate, i dispositivi moderni possono raggiungere un costo molto elevato. Se porti con te in viaggio device di ultima generazione (sopra i 600-800€), è utile attivare una polizza o una formula di protezione, altrimenti potrebbe non essere vantaggioso.  


  • Frequenza dei viaggi: se ti sposti spesso durante l’anno, per lavoro o studio, i tuoi device sono più esposti ai rischi tipici dei viaggi e potrebbe essere utile attivare un’assicurazione.


  • Meta, attività prevista o livello di rischio previsto: prima di partire, valuta le attività previste e il loro livello di esposizione a urti, cadute o contatto con l’acqua. Informati sulla sicurezza delle mete e leggi le recensioni delle strutture in cui alloggerai. Queste informazioni saranno utili non solo a modulare il livello di attenzione, ma ti permetteranno di valutare la sottoscrizione della polizza. 


  • Numero dei dispositivi: se in viaggio porti con te smartphone, tablet, laptop, fotocamera e altri dispositivi, aumenta il controllo necessario per tutelarli, così come il rischio di smarrimenti, furti e danni. Molte polizze offrono coperture su più di un dispositivo, motivo per cui, se viaggi con molti device costosi, potrebbe essere una buona idea valutare una protezione dedicata. 

 

Se stai acquistando un nuovo dispositivo prima di partire per le vacanze e desideri tutelarlo con un servizio completo di protezione da danni accidentali, puoi attivare i servizi di copertura e Kasko.

Proteggere i device in vacanza: FAQ

Dipende dalla cover e dall’attività in acqua. In genere le comuni cover impermeabili sono efficaci contro schizzi, granelli di sabbia e brevi immersioni, ma hanno una resistenza limitata della tenuta stagna per i periodi prolungati in acqua. Se prevedi attività acquatiche particolari, acquista custodie professionali a uso subacqueo, o evita di portare con te i tuoi dispositivi.

In caso di caduta in acqua del telefono, recuperalo il prima possibile per limitare il contatto con acqua, salsedine o cloro. Spegnilo per evitare cortocircuiti e asciugalo con un panno (solo in caso di contatto con salsedine va prima risciacquato con acqua dolce, sempre da spento), prestando attenzione agli ingressi dove l’acqua potrebbe essersi infilata. Asciugalo in un luogo arieggiato, evitando però di esporlo al sole e alle alte temperature. Dopo svariate ore prova a riaccenderlo: se funziona normalmente, il pericolo potrebbe essere scampato, mentre se non dà segni di vita rivolgiti a un tecnico per un intervento interno. A meno che tu non sia un esperto è consigliato non procedere da solo con questa operazione. Va inoltre sfatato un falso mito: il riso, al contrario di quanto si pensa, non asciuga i dispositivi caduti in acqua, poiché è dotato sì di capacità di assorbimento, ma limitate.

Nella gran parte dei casi le polizze kasko per i dispositivi elettronici coprono i danni accidentali, ma può essere integrata con garanzie aggiuntive che includono anche il furto fuori dal proprio Paese. Solo in rari casi queste soluzioni prevedono anche lo smarrimento.

In caso di semplice smarrimento, puoi chiamare il tuo numero da un altro dispositivo, nella speranza che qualcuno lo trovi e risponda. Se questo non è possibile o si sospetta un furto, puoi utilizzare i sistemi di localizzazione del dispositivo, a patto che siano stati attivati in precedenza. Molti dispositivi sono anche dotato di sistemi di sicurezza che lo bloccano e ne limitano l’accesso, in attesa di rivolgersi alle autorità.

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